Il comprensorio di Valle Avellana è ubicato nella media valle del Foglia, dove attorno al piccolo borgo è stata istituita una Zona Speciale di Conservazione di 1729 ettari, che tutela un'area caratterizzata dalla presenza di numerosi calanchi che conferiscono al paesaggio un'aspetto quasi lunare, con numerosi strapiombi e piccoli canyon, intervallati da alcune zone in cui è presente il tipico paesaggio rurale delle colline marchigiane.
La zona è molto tranquilla e si presta ad escursioni di media difficoltà, percorrendo una rete sentieristica non ufficiale CAI, realizzata dalla Parrocchia San Lorenzo di Riccione, che gestisce nella zona la casa Canonica di Valle Avellana e l'eremo di Santa Maria in Silvis.
Il comprensorio è composto da 20 sentieri, di lunghezza non troppo elevata e con dislivelli contenuti, a cui sono stati attribuiti nomi a tematica religiosa. La segnaletica è presente, seppur un po' datata, e consiste in pannelli marroni turistici con l'indicazione del sentiero ai punti di partenza e arrivo e di segni di un insolito colore giallo e bianco lungo il percorso. In alcuni casi non è semplice individuare il percorso corretto proprio a causa dei pochi segni sbiaditi.
Da segnalare all'interno del comprensorio è sicuramente il già citato eremo di Santa Maria in Silvis, raggiunto da numerosi sentieri, collocato in una posizione molto suggestiva, arroccato su uno sperone di tufo che domina la sottostante vallata, con scorci panoramici di grande pregio.











